L’UE chiede alla Grecia il rispetto delle regole sui casinò online
Le dispute tra le nazioni dell’Unione Europea e l’industria dei casinò online, sono praticamente un fatto quotidiano, ed ora il Comitato per le Petizioni del Parlamento Europeo ha rivolto la propria attenzione verso la Grecia, Stato non conforme agli standard europei per quanto riguarda la regolamentazione del gioco d’azzardo. La petizione è stata fatta circolare dai clienti e dai dipendenti della Stanleybet, arrestati dalla polizia greca per aver violato il monopolio nazionale sul gioco, in mano all’operatore statale OPAP.
Il Comitato ritiene di avere buoni motivi per richiede un’indagine sulla legge greca, da parte della Comunità Europea; tale legge infatti impedisce agli operatori europei con licenza di fare concorrenza a OPAP. Stanleybet aveva stabilito di proposito una sede per mettere alla prova la legge, ed è stata fatta chiudere nel giro di qualche giorno. Un membro del Parlamento Europeo, Sir Robert Atkins, dalla Gran Bretagna, ha affermato che è giunto il momento per l’Unione Europea di far rispettare alla Grecia, le regole relative al mercato comunitario, mentre un altro, Simon Busuttil da Malta, ha detto che l’esempio greco è “un chiaro caso di violazione della legge europea.”
“Questa mancanza di reazione contro la Grecia non serve nemmeno a proteggere un monopolio del suo governo, serve a proteggere una società privata quotata alla Borsa di Atene,” ha detto un terzo membro, Roger Helmer dalla Gran Bretagna. Helmer richiede alla Comunità Europea di agire velocemente, osservando che “un ritardo della giustizia significa giustizia negata.” I dirigenti della Stanleybet hanno detto che hanno ripetutamente subito rifiuti e ritardi nell’ottenere una licenza per operare nel campo delle scommesse in Grecia. Accusano le autorità greche di usare misure dure e inappropriate per proteggere la rendita del monopolio di OPAP.
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