December 18th, 2008
L’UIGEA fu approvata più di due anni fa dal congresso degli Stati Uniti, nascosta all’interno di un disegno di legge sulla sicurezza dei porti, in modo che potesse avanzare nel suo iter senza un adeguato dibattito.
Da allora, la legge ha fatto si che attività legittime del settore del gioco d’azzardo online si ritirassero dal mercato americano, ed ha consentito che crescesse il mercato nero dove i consumatori sono senza difese.
Ora la Norvegia ha deciso di emulare gli USA, varando la sua versione dell’UIGEA. Come in America si sono levate proteste da ogni direzione rispetto all’attuazione del programma. Le banche definiscono al legge impraticabile ed uno svantaggio competitivo, i difensori delle libertà civili sono inorriditi.
Inoltre, gli esperti di leggi internazionali temono che la legge norvegese possa violare o entrare in conflitto con i doveri che lo stato ha rispetto all’Unione Europea. La Remote Gaming Alliance ha già presentato un reclamo presso la European Free Trade Association (Associazione europea per il libero scambio).
La legge norvegese rende illegali attività a supporto dei siti di gioco d’azzardo online, come ad esempio le transazioni finanziarie. Solo i servizi di gioco di proprietà del governo, incluse le lotterie, sono legali.
Ancora una volta un ente governativo cerca di proteggere il suo vantaggio competitivo facendo un uso rigido della legge, invece di provare ad elaborare un progetto più complesso. Se la Norvegia vuole garantire entrate a governo, forse dovrebbe impegnarsi a fornire la migliore e più ampia gamma di giochi possibile, piuttosto che eliminare la concorrenza.
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December 2nd, 2008
DUBLINO, Irlanda – Come riporta l’Irish Independent: “Sembra che il governo non abbia piani immediati per estendere le tasse sulle scommesse dalle agenzie di scommesse agli altri settori, come le scommesse online o al telefono.”
Mentre la tassa è stata alzata da un 1% a 2% per le agenzie di scommesse, i servizi online continueranno ad essere esentasse. Durante il suo briefing sulla legge finanziaria, il Ministro delle Finanze, Brian Lenihan, ha detto che ha ritardato l’introduzione di sostanziali cambiamenti sulle tasse sulle scommesse, poiché necessita di più tempo per esaminare il settore.
Precedenti tentativi di tassare il settore delle scommesse online sono risultati fallimentari, visto che i grandi bookmaker hanno spostato le loro operazioni nei paradisi fiscali off-shore, come Gibilterra, dove molti di loro continuano ad operare anche oggi …”.
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October 15th, 2008
Si raddoppiano i numeri
Secondo un articolo del giornale polacco Puls Biznesu, il gioco d’azzardo è divenuto un grande affare in Polonia, con i Polacchi che hanno speso quasi $7.63 miliardi al gioco quest’anno (2008) mentre i giocatori trascorrono il doppio del tempo a giocare rispetto a due anni fa, e le spese per divertirsi al gioco sono il doppio delle spese per loro consumo di birra e quelle mediche.
“Se la tendenza al rialzo continua, il mercato del gioco d’azzardo varrà tanto quanto il settore della telecomunicazione mobile, nel 2009″, ha riportato la stampa di Varsavia.
Secondo le cifre pubblicate dal Ministero della Finanza, i polacchi hanno speso quasi $5.35 miliardi al gioco l’anno scorso, un aumento del 47.5 percento rispetto al 2006. Si prevede che questa percentuale aumenterà di un altro 40 percento per il 2008, o di circa $2.23 miliardi.
Il giornale ha riportato che le slots sono la forma più popolare di gioco in Polonia. Ci sono 35. 000 macchine in quasi 18.000 pub, bar e stazioni di servizio. I giocatori hanno speso $2.18 miliardi sulle “macchine da frutta” l’anno scorso, quasi due volte tanto rispetto al 2006, mentre Totalisator Sportowy, la società di lotteria Statale ha ricevuto $1.24 miliardi nel 2007, un aumento di oltre il 20 percento rispetto all’anno precedente.
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September 1st, 2008
Mentre gli Stati Uniti continuano a soffrire i cattivi effetti del tentativo di divieto del gioco d’azzardo on-line, cioè dell’ UIGEA, le norme che regolano il settore dei casinò su internet nel Regno Unito stanno funzionando molto bene.
Tra i motivi per cui le fazioni anti-gioco sostegno il divieto degli Stati Uniti è la necessità di evitare lo sfruttamento, da parte di operatori on-line, dei giocatori con problemi. Un altro è il desiderio di controllare l’esposizione ai minori. L’Autorità Per Gli Standard Pubblicitari ha svolto un lavoro migliore verso questi obiettivi che qualsiasi altra proibizione.
Mentre i casinò on-line che accettano i giocatori degli Stati Uniti possono promuovere il gioco d’azzardo come un obiettivo primario nella vita, raggiungere giocatori minorenni, o fare delle affermazioni poco chiare e promesse che sono false o non supportate, tutti senza alcuna speranza di intervento del governo, la Gran Bretagna richiede che i luoghi dove si svolge il gioco d’azzardo abbiano una licenza.
Uno degli aspetti che riguarda la concessione di licenze è l’esigenza che tutte le pubblicità si adeguino alle norme e regole dell’ ASA (ente predisposta al controllo). Solo di recente, una pubblicità nazionale per la Wink Bingo è stata respinta in quanto promuoveva il gioco d’azzardo nei luoghi di lavoro. Un secondo annuncio, da parte di Foxy Bingo, è stato riesaminato per il suo uso della parola “gratis”, determinando che l’offerta veramente fosse incondizionatamente gratis.
L’ASA costringe i casinò on-line ad aderire a un rigoroso codice. Non procacciare i minori; non è consentito sfruttare i giocatori compulsivi. Dando licenze e regolamentando il settore, i britannici hanno preso il controllo del mostro “gioco d’azzardo”, così temuto, e lo hanno reso innocuo. Nel frattempo, negli Stati Uniti, il mostro non viene fermato da nessun divieto, e fa quello che gli pare, non controllato da nessun ente di regolamentazione o sistema di revisione.
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July 23rd, 2008
Le licenze potrebbero essere rilasciate nel 2009
Markets and Research ha riferito questa settimana, che la casa dell’Unione europea, il Belgio, si appresta ad aprire il proprio mercato al gioco d’azzardo online a fornitori privati.
Recentemente M&R ha affermato che un numero crescente di mercati europei sono diventati più liberi verso il gioco d’azzardo, anche se molti esperti tengono d’occhio paesi come l’Italia e la Spagna, altri mercati come il Belgio stanno mostrando dei promettenti sviluppi.
Il Belgio ha da qualche tempo fornito una relativa liberalizzazione verso le scommesse e il mercato dei casinò ed apparentemente si sta preparando ad aprire il proprio mercato del gioco d’azzardo online a fornitori privati.
Se, come previsto, il parlamento belga adotterà quest’anno una nuova legislazione per il gioco d’azzardo che mirerà a razionalizzare la gestione della Lotteria nazionale e a dare il permesso di operare on-line, gli operatori esteri dei giochi d’azzardo online potrebbero essere autorizzati a offrire i loro servizi in Belgio già nel 2009.
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July 15th, 2008
Londra – Inghilterra – Come riferisce l’UPI (United Press International): “Ufficiali del servizio di guardia della corona Britannica hanno gestito un gruppo legato al gioco d’azzardo all’esterno di Buckingham Palace e hanno accumulato milioni di dollari in perdite, riferisce la fonte.”
Il Sunday Times di Londra, citando fonti anonime, afferma che Scotland Yard sta investigando ufficiali del servizio di protezione della famiglia reale, che pare abbiamo scommesso milioni di dollari nell’arco di un periodo di 6 anni e che abbiano usato le auto della polizia per trasportare decine di migliaia di dollari in contanti derivanti da vincite.
I documenti visionati dal Sunday Times mostrano che il gruppo di ufficiali ha anche perso più d 2,1 milioni di dollari in una delle società di spread-betting che facevano parte del giro.
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July 1st, 2008
Il gioco d’azzardo online è diffuso in tutto il mondo. Alla vigilia di un giorno importante per il futuro del gioco d’azzardo on-line negli Stati Uniti, un altro paese ha dimostrato i vantaggi di averlo legalizzato.
La Commisione Norvegese Del Gioco D’azzardo ha pubblicato delle statistiche che suggeriscono che vi è stato un aumento del sei per cento delle entrate, nel settore del gioco d’azzardo on-line, nel corso degli ultimi anni. Secondo le stime, 244000 norvegesi hanno giocato on-line nel 2007.
Tale cifra è coerente con quelle degli altri paesi che hanno attuato delle normative e legalizzato il gioco d’azzardo on-line. La normativa è stata la chiave del successo dell’industria, in molti di questi paesi.
Gli Stati Uniti muoveranno un passo verso l’annullamento dell’inutile UIGEA, del 2006. La firma per il disegno di legge che abroga la UIGEA è fissata per questa settimana. Sarà messo nel suo progetto definitivo che verrà poi presentato al Congresso.
961 milioni di euro sono stati spesi nel 2007 dai norvegesi, nel gambling online. Il Lotto Norvegese è stato quello principalmente giocato, con il 48 per cento del denaro speso per quel tipo di scommessa. Il poker online viene subito dopo, al 28 per cento, e le scommesse sportive sono state del 27 per cento.
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June 26th, 2008
Ladbrokes, l’operatore di gioco inglese, ha raggiunto una specie di vittoria in Olanda dopo che la Corte Suprema del paese ha stabilito che l’attuale questione in merito alla possibilità della società di gestire o meno un sito di gioco d’azzardo in Olanda, dovrà essere dirottata verso la Corte di Giustizia Europea.
“Abbiamo combattuto per 6 anni contro il protezionismo olandese” ha dichiarato John O’Reill, il direttore generale dell’e-gaming di Ladbrokes, “e finalmente abbiamo ottenuto il trasferimento presso la Corte di Giustizia Europea. Alla fine la Corte olandese ha riconosciuto che le sue leggi sulle scommesse devono essere lette nel contesto della legge europea. Secondo il Trattato di Roma, dovremmo poter fornire i nostri servizi al di là dei confini in competizione con il monopolio olandese, ma al momento ciò ci viene ingiustamente impedito.”
Tuttavia, la decisione di trasferire il caso alla Corte Europea ha anche portato la Corte Suprema Olandese a rigettare il ricorso in cassazione, ciò significa essenzialmente che Ladbrokes non potrà per il momento gestire il suo sito di scommesse online in Olanda.
Questa non è la prima società il cui caso viene trasferito alla Suprema Corte Europea. Il mese scorso, Betfair ha portato il suo caso davanti al Ministro della Giustizia olandese per il rifiuto della licenza ricevuto dalla Corte Suprema, e questo ha portato allo stesso percorso ed il caso è stato trasferito alla Corte Europea.
Una delle questioni fondamentali che la Corte Europea dovrà dibattere è se uno stato membro con un sistema di licenze chiuso, può impedire ad una società che ha una licenza in un altro stato dall’offrire i propri servizi via internet. Le decisioni su questo caso diventeranno la base di lavoro per tutti i casi che dilagano contro altri stati membri.
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June 25th, 2008
Sembra che i paesi che intendono vietare il gioco d’azzardo on-line saranno costretti a conciliare i loro obsoleti tentativi di legiferare moralmente e privando i cittadini della scelta, con accordi commerciali e accordi di partnership in cui sono inseriti. La Francia si trova ad essere l’ultimo paese a cambiare la legislazione relativa ai casinò on-line al fine di evitare violazioni sul commercio.
La Francia ha dovuto affrontare delle denunce da parte di altri Stati membri dell’Unione Europea per quanto riguarda il loro blocco dei casinò on-line ed i siti di poker on-line. Nel tentativo di impedire azioni legali, il Ministro delle Finanze francese, Eric Woerth , ha negoziato un accordo con Charlie McCreevy, il Commissario Europeo per il Mercato Interno e Servizi.
La Francia ha accettato di consentire agli operatori del gioco d’azzardo on-line, che stanno iniziando a ricevere l’autorizzazione, di accettare giocatori francesi dalla seconda metà del prossimo anno. Woerth ha annunciato un piano per consentire l’accesso al poker on-line ed ai siti di casinò su basi controllate e graduali, e ha detto che avrebbe divulgato maggiori dettagli in una riunione di gabinetto francese prima del fine settimana.
Mentre i paesi come la Francia e il Sud Africa hanno capito che regolamentare e autorizzare il gioco d’azzardo on-line è preferibile al vietarlo, gli Stati Uniti rimangono una delle poche nazioni a resistere all’inevitabile legalizzazione del gioco d’azzardo on-line.
Non solo il dare licenze evita le controversie commerciali, ma fa risparmiare milioni di dollari per il controllo, mentre si generano entrate fiscali e si danno ai residenti le loro libertà pienamente meritate.
Presto, Barney Frank e altri membri realisti del Congresso tireranno tutti i denti alla UIGEA, e gli USA potranno tornare ad onorare i trattati internazionali che hanno sottoscritto.
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June 19th, 2008
Tutti i nodi vengono al pettine per l’amministrazione Bush, che è stata letteralmente una convinta sostenitrice del libero commercio, ma in realtà ha infranto diversi accordi commerciali con i suoi insistenti divieti e persecuzioni nei confronti dei siti di gioco d’azzardo on-line.
Come previsto, il deludente piccolo premio ad Antigua, da parte dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, è stato solo l’inizio dei problemi che la posizione federale provocherebbe negli Stati Uniti. Mentre gli Stati Uniti, a malincuore, negoziano con Antigua riguardo ai $ 21 milioni annui di risarcimento danni imposti dall’OMC, l’Unione Europea ha avviato colloqui con i funzionari amministrativi per quanto riguarda i risarcimenti verso i paesi membri.
La Remote Gaming Association ha riferito all’Unione Europea che i suoi casinò on-line hanno non solo subito centinaia di milioni di perdita negli affari,a causa dell’approvazione della UIGEA, ma anche il valore di queste aziende si è svalutato per miliardi, tutto come risultato diretto dell’ embargo commerciale degli Stati Uniti al gioco d’azzardo on-line.
Inoltre, la RGA sostiene che il perseguimento da parte degli Stati Uniti verso gli operatori on-line, per reati commessi prima che la UIGEA fosse stata approvata, non sono validi, dal momento che la legge non era stata chiara su ciò che costituiva una violazione, prima di allora.
I risultati dell’inchiesta dell’Unione Europea possono portare ad un altro, molto oneroso caso in sede OMC, per gli Stati Uniti, a meno che un accordo (che preveda che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ritiri le azioni penali) possa essere raggiunto.
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